La sindrome del colon irritabile (nota anche come colite) è un disturbo cronico che colpisce circa 1 persona su 5. Si manifesta con dolore addominale, gonfiore, irregolarità intestinale (diarrea, stipsi o entrambe), affaticamento e, in alcuni casi, mal di testa, tachicardia e difficoltà di concentrazione. Le cause non sono ancora del tutto chiare, ma sembrano coinvolgere una complessa interazione tra intestino, sistema nervoso e immunitario. Stress, ansia e alimentazione scorretta possono aggravare i sintomi o scatenare episodi acuti.
Cosa mangiare (e cosa evitare) con il colon irritabile
La prima cura è modificare lo stile di vita, partendo da un’alimentazione più equilibrata. È consigliato:
- – Evitare cibi ricchi di grassi, zuccheri semplici e FODMAP (carboidrati fermentabili);
- – Limitare alcol, caffeina, spezie piccanti e dolcificanti artificiali;
- – Attenzione a latticini, legumi, frutta secca e verdure fermentabili (come cipolla, aglio e cavoli).
Tra i cibi ben tollerati troviamo invece:
Zucchine, carote, zucca, cetrioli, pesce, carni magre, kiwi, agrumi, yogurt, cereali in porzioni moderate e formaggi stagionati come il parmigiano.
Alimenti funzionali che aiutano
Alcuni alimenti, se consumati regolarmente e nelle giuste quantità, possono dare sollievo. Tra questi troviamo:
- – Menta selvatica, camomilla e zenzero per le loro proprietà antinfiammatorie;
- – Curcuma per il benessere intestinale;
- – Kiwi, ottimi contro la stipsi grazie alle fibre solubili.
Infine, è fondamentale idratare l’organismo, evitare abbuffate e assumere eventualmente probiotici, per riequilibrare il microbiota intestinale.


