Il mandarino è un frutto invernale appartenente alla famiglia dei Citrus, apprezzato per il suo sapore dolce e il profilo nutrizionale ricco. Originario dell’Asia, oggi è coltivato in molte aree del mondo, con diverse varietà tra cui il King, il Cleopatra, il Tangerine e il Satsuma. I mandarini sono disponibili da ottobre a marzo e rappresentano uno spuntino salutare per adulti e bambini.
Dal punto di vista nutrizionale, 100 g di mandarini apportano circa 76 kcal e contengono buone quantità di vitamina C (42 mg), potassio, fibre, e vitamine del gruppo B (B1, B6, B9). Grazie all’elevato contenuto di antiossidanti come naringenina ed esperidina, il mandarino aiuta a rafforzare il sistema immunitario, combatte lo stress ossidativo, favorisce la digestione, sostiene la salute cardiovascolare e contribuisce alla prevenzione di patologie neurodegenerative e oncologiche.
Il consumo regolare, soprattutto nei mesi freddi, favorisce anche la regolarità intestinale e aiuta a contrastare lo sviluppo del diabete e della sindrome metabolica, pur essendo un frutto relativamente zuccherino.
In cucina, il mandarino è estremamente versatile: può essere consumato al naturale, in spremuta o come ingrediente di ricette dolci e salate. Inoltre, la buccia è utilizzata per l’estrazione di olio essenziale, noto per le sue proprietà rilassanti.
Infine, seppur simile ad arance, clementine e mandaranci, il mandarino si distingue per sapore, contenuto calorico e concentrazione di nutrienti. Va consumato con moderazione solo in caso di diabete o sovrappeso.


